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Torino, [1 febbraio 2025] – Oltre cento agenti delle forze di polizia sono rimasti feriti negli scontri di piazza avvenuti ieri a Torino, episodi che, secondo il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (Sappe), si aggiungono ai numerosi casi di aggressioni subite negli ultimi giorni dal personale di polizia penitenziaria nelle carceri di Torino, Cassino e Pavia.

A denunciarlo è Donato Capece, segretario generale del Sappe, che esprime solidarietà agli agenti feriti e definisce “assurde e gravissime” le cifre delle violenze. “Chi aggredisce un appartenente alle forze di polizia attacca lo Stato – afferma – e la risposta deve essere ferma, per evitare emulazioni e garantire la tutela dell’incolumità fisica degli operatori”.

Particolarmente violenta la vile aggressione, filmata e diventata virale anche sui social network, che ha visto una decina di incappucciati scatenarsi contro un solo Agente, a cui va tutta la solidarietà del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria, da estendere a tutti i Comandi delle Forze di Polizia a cui appartengono i feriti.

Secondo il SAPPE, la situazione nelle carceri italiane resta particolarmente critica, con frequenti episodi di risse, ferimenti e colluttazioni che vedono spesso coinvolto il personale di polizia penitenziaria: circa 3.000 eventi critici nel solo anno 2025. Capece sottolinea come manchi una posizione unitaria da parte delle forze politiche sul tema della tutela degli agenti e sollecita l’adozione di provvedimenti legislativi e normativi che garantiscano piena protezione a chi opera quotidianamente negli istituti di pena.

“Non è più accettabile – conclude – che il lavoro delle forze dell’ordine, e in particolare della polizia penitenziaria, venga sottovalutato o minimizzato, nonostante i rischi concreti e le violenze subite”.

Dott. Donato CAPECE – segretario generale SAPPE

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