Obbligo di assicurarsi per i militari con incarichi particolari nel Comparto Difesa e Sicurezza.
USMIA – Unione Sindacale Militare Interforze Associati ha formalmente scritto al Ministro della Difesa Guido Crosetto per richiedere chiarimenti in merito all’applicazione della legge 7 gennaio 2026 n.1, che ha introdotto l’obbligo di stipula di una polizza assicurativa per i soggetti che assumono incarichi comportanti la gestione di risorse pubbliche e la conseguente sottoposizione alla giurisdizione della Corte dei conti.
Nel documento trasmesso al Ministro, USMIA ha evidenziato come la nuova disciplina, pur finalizzata alla tutela dell’erario, sollevi rilevanti criticità applicative con riferimento al Comparto Difesa e Sicurezza, caratterizzato da una pluralità di incarichi amministrativi, contabili e gestionali che vengono spesso conferiti per effetto di disposizioni gerarchiche e non su base volontaria.
Il Sindacato ha richiamato il principio, consolidato dalla normativa vigente e dalla giurisprudenza contabile, secondo cui la responsabilità amministrativo-contabile è personale e non può essere coperta mediante polizze assicurative stipulate o finanziate dall’amministrazione. Tale divieto comporta che l’eventuale obbligo assicurativo ricadrebbe direttamente sul singolo militare, chiamato a sostenere a proprie spese l’onere della copertura per poter assumere incarichi disposti dall’autorità gerarchica.
USMIA ha quindi rappresentato il rischio concreto che, in assenza di indicazioni chiare e sostenibili, si possa determinare un effetto paralizzante sul conferimento e sull’accettazione degli incarichi amministrativo-gestionali, anche in considerazione del fatto che tali incarichi, allo stato attuale, non risultano accompagnati da specifiche indennità o forme di valorizzazione economica.
Alla luce di tali elementi, USMIA ha chiesto al Ministro della Difesa di fornire chiarimenti ufficiali circa l’applicazione della normativa al personale del Comparto Difesa e Sicurezza e sulle modalità di conciliazione tra l’obbligatorietà assicurativa, il divieto di copertura pubblica della responsabilità amministrativa e la natura ordinata di molti incarichi militari.
Il Sindacato ha infine ribadito la propria piena disponibilità a collaborare con l’Amministrazione per individuare soluzioni interpretative e applicative coerenti con i principi dell’ordinamento, sostenibili per il personale e funzionali all’efficienza delle strutture della Difesa.
La Segreteria Nazionale