Visita la pagina Facebook di NSM

Riportiamo il testo della lettera inviata al Capo della Polizia il 10 marzo 2025 dalla Segreteria Nazionale: “… Alcune strutture territoriali del SIULP segnalano problematiche relative all’applicazione delle procedure per la trattazione del modello ML/C da parte dei direttori degli Uffici Sanitari Provinciali. A tali direttori spetta il compito di esprimere un giudizio sul nesso causale tra il fatto di servizio e la lesione, nonché di trasmettere il modello ML/C all’Ufficio o Reparto di appartenenza del dipendente per le successive incombenze. In particolare, le difficoltà emergono nel trattamento dei casi di infortuni “in itinere”, che, come noto, non possono essere trattati tramite la procedura del modello ML/C. Le problematiche nascono principalmente dall’interpretazione di cosa debba essere considerato “in itinere” rispetto a ciò che non lo è. La Direzione Centrale di Sanità, con la circolare n. 850/A.A8-2697 del 9 aprile 2020, ha correttamente sottolineato che un infortunio “in itinere” non può essere trattato con il modello ML/C, poiché, non essendo il dipendente in servizio comandato, non è possibile identificare uno degli elementi essenziali, ovvero la “qualità del servizio prestato dall’infortunato al momento dell’incidente”. In questi casi, occorrerà seguire la procedura ordinaria prevista dagli artt. 2 e 3 del D.P.R. n. 461/2001. L’infortunio “in itinere” è definito dalla giurisprudenza costante come l’incidente che si verifica durante il percorso abituale tra la sede di servizio e la propria abitazione (e viceversa), nel rispetto di determinati limiti di tempo, luogo e modalità. Tale infortunio si verifica solo quando l’evento dannoso avviene al di fuori di qualsiasi contesto di servizio ordinario o straordinario (come servizi comandati o straordinari di ordine pubblico, anche al di fuori dell’orario di servizio). Tuttavia, secondo quanto ci consta, non tutti i direttori degli Uffici Sanitari Provinciali stano interpretando correttamente la definizione di infortunio “in itinere”, a loro dire fuorviati dai contenuti della circolare della Direzione Centrale di Sanità n. 850/A.A8-2697. Ciò sta generando una disomogeneità nell’applicazione della normativa a livello nazionale.

In particolare, destano perplessità alcune errate interpretazioni dell’inciso della circolare del 9 aprile 2020, laddove si afferma che: “…il cosiddetto infortunio in itinere non possa essere trattato con la procedura del modello ML/C, poiché per il direttore dell’Ufficio/Istituti/Reparto/Centro, non avendo comandato di servizio il dipendente, viene meno la possibilità di precisare e descrivere uno degli elementi essenziali, consistente nella qualità del servizio prestato dall’infortunato al momento dell’incidente”. Di conseguenza, si prevede che in tali casi si segua soltanto la procedura ordinaria prevista dagli artt. 2 e 3 del DPR 461/2001. A conferma dell’alterata interpretazione di tale inciso, un direttore di Ufficio Sanitario ha nel concreto negato la compilazione del modello ML/C a un collega che, in servizio di addestramento professionale intrapreso alle ore 7:00, ha subito un infortunio al ginocchio mentre saliva su un’autovettura di servizio alle ore 8:45, nell’ambito delle pertinenze della questura. Nel caso in esame, il direttore dell’Ufficio Sanitario Provinciale di competenza, sembrerebbe supportato dal parere espresso verbalmente dai vertici della Direzione Centrale di Sanità, ha sostenuto un’interpretazione della più volte richiamata circolare non condivisibile. Ha dichiarato e certificato, nel caso di specie che: “l’infortunio, sebbene accaduto in orario di servizio, è da considerarsi in itinere”, e ha notificato al collega il rifiuto della procedura del modello ML/C, invitandolo a presentare domanda secondo la modalità ordinaria prevista dagli artt. 2 e 3 del DPR 461/2001. È evidente che questa situazione necessita di un approfondimento e chiarimenti ulteriori riguardo le disposizioni già emanate. Si richiede, pertanto, di calendarizzare un incontro urgente con la Direzione Centrale di Sanità per discutere l’argomento e uniformare l’applicazione delle procedure. In attesa di un cortese riscontro, colgo l’occasione per porgere i miei più distinti saluti. …”

Condivisione
errore: Ci dispiace, il copia e incolla è disabilitato !!