Unifil: militari italiani creano laboratorio per donne che realizzano mascherine contro il Covid-19

I caschi blu italiani che operano nell’ambito della missione in Libano hanno donato negli scorsi giorni alle donne del Centro di sviluppo sociale di Bint Jbeil macchinari utili al confezionamento di mascherine, che saranno poi distribuite alla popolazione locale per proteggersi dal coronavirus Covid-19.​

Una donazione finanziata con fondi del ministero della Difesa italiano, che rientra nell’ambito dei progetti di cooperazione civile-militare promossi dal contingente italiano per garantire l’assistenza alla popolazione.

Così, grazie al contingente italiano, è stato possibile realizzare il “Laboratorio Italia” che potrà confezionare mascherine per la popolazione e offrire nuove opportunità di lavoro alle donne della comunità di Bint Jbeil, con possibilità di guadagno per le famiglie.

Le macchine sartoriali professionali donate sono complete di ricambi e accessori e serviranno per il confezionamento di mascherine protettive in tessuto lavabile multistrato.

“Il progetto guarda a un coinvolgimento di risorse e competenze locali capaci di generare positive ricadute economiche nel territorio”, ha spiegato il generale Andrea Di Stasio sul sito dell’Esercito italiano, evidenziando la soddisfazione per la riuscita di un progetto che mira a creare un ciclo virtuoso di auto sostentamento.

“Tutto questo, nell’ottica di un rafforzamento di politiche partecipative di sviluppo sociale che siano in grado di dare slancio al settore occupazionale femminile e favorire lo state e il capacity building nel Sud del Paese”, ha concluso Di Stasio.

FONTE

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