Un militare si uccide lanciandosi nel vuoto. Un altro salvato in extremis dai colleghi.

É con profonda tristezza che apprendiamo di un altro suicidio. Un altro militare, questa volta della Guardia di  Finanza. Il sottufficiale era ricoverato da alcuni giorni nel reparto di psichiatria presso l’ospedale Policlinico di Catania.

Vito Calabrese, si è lanciato nel vuoto da un balcone dell’ospedale, tra il quarto e il quinto piano. Era separato ed aveva un figlio. Da quanto riporta “futurapress” l’uomo era ricoveratoda una settimana per “costanti problemi psichiatrici” in seguito ai quali era stato sospeso dal servizio e posto in aspettativa da poco più di un anno.



Un altro militare invece aveva fatto perdere le proprie tracce dalla caserma portando con se la pistola di ordinanza. I colleghi preoccupati hanno avviato le ricerche ritrovandolo un paio di ore dopo sotto un cavalcavia, ancora vivo, ma con la pistola puntata in bocca.

I militari hanno iniziato a parlargli, riuscendo a farlo desistere dall’insano gesto. In questo caso pare abbia influito sulla psiche dell’uomo un trasferimento imminente. Un gesto quello dei colleghi, che evidenzia il bisogno di una presenza amica all’interno delle caserme, così come pare necessario istituire la figura di uno psicologo di base.

Al riguardo, un sondaggio è stato lanciato proprio da un gruppo telegram di finanzieri e altri appartenenti al Comparto sicurezza e Difesa, denominato Cobar News ( qui il canale ). Gli utenti alla domanda: secondo te, da appartenente al Comparto Sicurezza e Difesa, sei favorevole ad essere sottoposto ad una visita psicologica obbligatoria ogni 4 anni? Hanno risposto per oltre  l’80% con un SI.



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