Siulm: differenze di orario di servizio tra enti centrali e periferici

SIULM: SMA-ORD-011, DISPARITA’ DI TRATTAMENTO TRA IL PERSONALE DELL’AERONAUTICA MILITARE

Con la Direttiva in titolo l’Aeronautica Militare ha disciplinato le attività connesse all’orario di servizio ed il lavoro straordinario del Personale militare. Tale regolamentazione ha subito, nel tempo, diverse modifiche per recepire i provvedimenti legislativi successivamente emanati.

In applicazione di all’articolo 10, comma 7, del D.P.R. 255/99, nel 2015 fu introdotto l’innovativo istituto della flessibilità dell’orario di servizio anche per il Personale dell’Aeronautica Militare.

Successivamente, vi sono state apportate diverse modifiche fino a creare una disparità di trattamento tra il Personale che presta servizio negli Enti centrali e intermedi e quello che svolge la propria attività lavorativa negli Enti periferici.

Nei primi è consentito iniziare e terminare l’attività lavorativa con una flessibilità di 30 minuti, fermo restando la durata complessiva dell’attività lavorativa giornaliera prevista, comprensiva del tempo relativo all’intervallo per la consumazione del pasto.

Riscontriamo tutt’altra situazione, invece, per gli Enti considerati di livello periferico.

Infatti, in questi la possibilità di articolare l’orario di servizio con criteri di flessibilità è subordinata, in primis, alla volontà del relativo Comandante di avanzare una specifica richiesta e, in secundis, alla concessione dell’autorizzazione da parte della rispettiva Autorità sovraordinata.

Va precisato che, in questi ambiti, è facoltà della Rappresentanza Militare poter richiedere la flessibilità ma, purtroppo, questi organismi non sempre sono risultati attenti a tali tematiche.

È pur vero che ogni singolo militare può chiedere per brevi periodi la concessione di una flessibilità oraria, ma tale concessione, seppur apprezzata, spesso mette il militare stesso in condizioni particolari negli ambienti dove svolge la propria prestazione lavorativa.

A giudizio di questa Organizzazione Sindacale questa differenziazione di previsioni normative crea una palese disparità di trattamento tra i lavoratori e le lavoratrici dell’Aeronautica Militare.

Comprendiamo bene che Enti centrali ed intermedi sono ubicati in grandi aree metropolitane, il cui il Personale non riesce sempre a raggiungere agevolmente la sede di servizio, ma anche negli Enti periferici il fenomeno del pendolarismo è ormai molto diffuso in seguito alle varie riorganizzazioni della Forza Armata, frangenti in cui Enti sono stati chiusi e i militari trasferiti a notevole distanza.
In quest’epoca di pandemia, in cui anche gli ingressi negli Istituti scolastici sono contingentati e scaglionati, la possibilità di avere un orario di servizio flessibile contribuirebbe ad abbassare il livello di stress di tutti quei genitori militari alle prese con i figli da accompagnare a scuola.

Il SIULM è consapevole che gli Enti periferici sono Reparti prettamente operativi e che svolgono un’importante attività lavorativa legata alla missione da assolvere, ma quello che si chiede è una flessibilità da applicare esclusivamente all’orario di servizio in vigore nell’Ente e non agli orari relativi a servizi o turnazioni.

Da considerare, inoltre, che tale flessibilità apporterebbe diversi aspetti positivi come l’estensione di un’ora dell’operatività dell’Ente, la diluizione delle problematiche di ingorgo che si verificano negli orari di ingresso e di uscita oltre ad abbassare l’indice di rischio connesso agli incidenti in “itinere” ed infine la riduzione del ricorso al lavoro straordinario.

SIULM

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