Si finse poliziotto della Digos. Iniziato il processo per il militare dell’Aeronautica

https://lanuovaferrara.gelocal.it/ferrara/cronaca/2020/07/20/news/militare-si-finge-agente-e-con-due-complici-tenta-un-estorsione-a-ostellato-1.39107134

Era il gennaio del 2019 quando un sottufficiale dell’Aeronautica militare fu arrestato per aver tentato di estorcere denaro ad una imprenditrice di Ostellato, in provincia di Ferrara.

«Sono un poliziotto della Digos di Milano. Lei ha un debito da 150mila euro per dei lavori mal eseguiti dalla sua azienda». Questa, secondo l’accusa,  fu la richiesta del militare alla donna, suffragata dalla presentazione di un tesserino, poi risultato falso, riportante la scritta “Ministero della Difesa”.

L’imprenditrice, una 62enne di Ostellato, non cadde nella trappola, anzi, insospettita chiamò il 112 dove le fu confermato che la Polizia dipende dal Ministero dell’Interno e non da quello della Difesa. La donna fu rassicurata al telefono dal militare di servizio e riuscì a non far trapelare nulla fino all’arrivo di una pattuglia dell’Arma.

In breve giunsero i militari del Radiomobile di Portomaggiore e il militare fu arrestato. Con lui finì nei guai anche una coppia di presunti complici ( padre e figlio). Per tutti l’accusa fu di “tentata estorsione”, mentre per il militare vennero contestati anche  la “sostituzione di persona”, la “falsa attestazione” ed il “possesso di segni distintivi contraffatti”.

Lo scorso giovedì 17 dicembre 2020,  si è tenuta la prima udienza del procedimento nei confronti del Militare e della coppia di presunti complici.

Il militare, secondo l’accusa, dopo essersi  presentato nell’abitazione della donna, le avrebbe intimato di sottoscrivere un modulo di ammissione del debito, ventilando possibili brutti risvolti nel caso l’imprenditrice non avesse accettato di pagare.

Da quanto riporta “Estense.com”, quando arrivarono i carabinieri, il militare avrebbe continuato a sostenere di essere della Digos, non di Milano ma di Bari. Le verifiche degli uomini dell’Arma in breve svelarono la messa in scena. Il prossimo 31 marzo, davanti al tribunale in composizione collegiale presieduto dal giudice Piera Tassoni, inizierà la fase istruttoria e verranno sentiti i primi testimoni.

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