SAF: Vaccinazione anti covid. Obbligatoria per Forze armate e Forze di polizia?

Editoriale di Fabio Perrotta

Questa Organizzazione Sindacale ha ricevuto moniti di preoccupazione da parte di numerosi iscritti, in relazione alla lettera inviata a firma dell’ On. Sara Cunial, che circola da diversi giorni nei social, concernente la vaccinazione anti covid. (leggi qui)

Nella missiva, diretta alle Forze Armate e alle Forze dell’ordine, è preannunciata la somministrazione massiva del cosiddetto vaccino anti-covid al personale del comparto difesa sicurezza in via sperimentale.

Sia ben chiaro che non è nostra intenzione schierarci a favore o contro la campagna di vaccinazione di cui si argomenta, non avendo alcuna competenza medico scientifica in materia.

Riteniamo che l’adesione alla campagna di vaccinazione COVID-19, sia una scelta di natura soggettiva, determinata dalla singola percezione e valutazione di coscienza.

Ciò che si vuole chiarire è se possa prefigurarsi o meno un obbligo vaccinale per le Forze Armate e di Polizia e, ancor prima, per le categorie precipuamente interessate dalla vaccinazione.

Allo stato attuale, stando alle dichiarazioni del ministro della Salute Roberto Speranza non sussisterebbe alcuna obbligatorietà alla vaccinazione COVID-19.

Quali siano i soggetti che saranno interessati inizialmente è indicato nel Piano elaborato dal Governo.

Le linee guida del Piano per vaccinazione anti Covid elaborato da Governo Iss, Aifa ed Agenas.

Il Ministero della Salute ha presentato il Piano strategico “Elementi di preparazione della strategia vaccinale” (Preleva qui)

Al fine di sfruttare l’effetto protettivo diretto dei vaccini, sono state identificate le seguenti categorie da vaccinare in via prioritaria nelle fasi iniziali:

  • Operatori sanitari e sociosanitari.
  • Residenti e personale dei presidi residenziali per anziani.
  • Persone di età avanzata.

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Il Piano prevede, con l’aumento delle dosi di vaccino,  che si inizierà a sottoporre a vaccinazione le altre categorie di popolazioni, fra le quali quelle appartenenti ai servizi essenziali.

Tra questi rientrano anzitutto gli insegnanti e il personale scolastico, le forze dell’ordine, il personale delle carceri e dei luoghi di comunità, con l’obiettivo di garantire il vaccino al 90% della popolazione entro il 2021.

Le Forze dell’Ordine, quindi, rientrerebbero in quei servizi essenziali, al pari di altre categorie pubbliche e in subordine ai soggetti prioritari.

Il precedente di aprile 2020

Nel mese di aprile 2020 il Ministero della Salute ha emanato un comunicato, nel quale era indicato:

“Il vaccino potrà essere disponibile già da settembre in modalità d’uso compassionevole per agenti delle forze dell’ordine e personale sanitario, ma sarà necessario molto più tempo perché possa essere disponibile su larga scala per la popolazione”.

Al riguardo avevamo chiarito la definizione di uso compassionevole in cui l’uso terapeutico sperimentale sia condizionato a malattie che pongano il paziente in pericolo di vita.

Si veda a proposito il post Sperimentazione vaccino anti Covid-19 alle forze dell’ordine (qui il link).

Il parere dei costituzionalisti e la giurisprudenza

Intanto  i costituzionalisti ne discutono sotto il profilo del diritto, conferendo la plausibilità dell’obbligatorietà del vaccino anti-Covid purché ci sia “una legge” e “l’approvazione del Parlamento”.

La vaccinazione contro il covid-19 non può essere imposta a tutti gli italiani d’imperio ma si possono incentivare le vaccinazioni attraverso una legge che normi determinati ambiti e induca alla vaccinazione soggetti a rischio o che frequentino e lavorino in ambienti affollati.

Lo stesso presidente della Corte Costituzionale Giancarlo Coraggio, rispondendo a una domanda di un cronista in merito all’emergenza coronavirus, ha dichiarato:

“La possibilità di imporre che il vaccino sia obbligatorio lo abbiamo già riconosciuto in passato”.

In tal senso si è più volte espressa la giurisprudenza della Corte Costituzionale e del Consiglio di Stato, cui per brevità si rimanda all’elaborato di questo Sindacato (Preleva qui ).

Vaccinazione anti covid obbligatoria? 

Allo stato attuale non sussiste alcun obbligo vaccinale, tuttavia non può essere esclusa una prossima obbligatorietà, qualora non si raggiunga un numero di adesioni ritenuto sufficiente dall’apparato governativo.

In considerazione del richiamato orientamento dei costituzionalisti e della giurisprudenza, la copertura vaccinale può non essere oggetto dell’interesse di un singolo individuo, ma interesse primario della collettività.

La sua obbligatorietà – funzionale all’attuazione del fondamentale dovere di solidarietà rispetto alla tutela dell’altrui integrità fisica – potrà essere imposta ai cittadini dalla legge, con sanzioni proporzionate e forme di coazione indiretta variamente configurate.

Resta fermo il dovere di prevedere un indennizzo adeguato ai soggetti che, eventualmente, dovessero essere danneggiati dalla somministrazione del vaccino, qualora il pregiudizio a costoro cagionato dipenda da colpa  dell’amministrazione.

Lo scenario evidenziato pone estreme criticità riguardante l’obbligatorietà, piuttosto che la volontarietà, di adesione alla campagna vaccinale.

Riteniamo fondamentale un confronto tra il Ministero della Salute, i Vertici delle Forze Armate e di Polizia e i sindacati militari e di polizia, per poter rappresentare il personale del comparto difesa sicurezza.

[F.P.]

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