SAF: Concussione e corruzione tutela legale. S.A.F. Sindacato Autonomo dei Finanzieri.

Può accadere che l’appartenente alla Guardia di Finanza, nell’ambito o a seguito dell’attività di servizio espletata sia accusato del reato di concussione o corruzione.

Sono circostanze che possono accadere nella maggior parte delle attività istituzionali (verifica o controllo fiscale, controlli strumentali, controlli del territorio o di circolazione stradale), ma anche in attività di funzionamento caratterizzate da rapporti con privati, soggetti esterni alla P.A. (appalto e affidamento di contratti pubblici).

I corrispondenti procedimenti di natura penale possono scaturire da denuncia della presunta vittima, testimonianze, intercettazioni telefoniche o ambientali o da semplici esposti o segnalazioni.

L’ipotesi riguarda, in generale, beni, denaro o altra utilità di cui l’appartenente al Corpo abbia costretto o indotto a farsi dare o promettere (concussione)o abbia accettato (corruzione) nei rapporti con il privato.

A titolo esemplificativo e non esaustivo, si citano alcune delle occorrenze che potrebbero capitare, che si riferiscono a situazioni tratte dalle esperienze professionali:

  • Il titolare di un’attività commerciale accusa il finanziere di aver chiesto beni per non procedere alla verbalizzazione della violazione constatata.
  • Il comandante o il capopattuglia si accorda con il contribuente per ottenere una somma di denaro all’insaputa degli altri componenti, i quali potrebbero essere coinvolti nel reato di corruzione.
  • Nell’ambito di un’intercettazione telefonica si millanta la conoscenza di un militare che potrà sistemare la verifica in corso nei confronti di un determinato contribuente dietro compenso (ipotesi corruzione).
  • Nel caso di appalto, il direttore dell’esecuzione sia oggetto di esposto in cui sono asseriti fatti e circostanze che ipotizzano il reato di corruzione.

Il S.A.F. – Sindacato Autonomo dei Finanzieri offre ai propri iscritti la polizza di tutela legale con Unipol a soli 20,00 euro (QUI IL LINK)

Differenze tra la tutela legale fornita dall’Amministrazione e quella coperta con la polizza Unipol.

L’appartenente al Corpo è tutelato?

Tutela legale dell’Amministrazione

La tutela legale dell’Amministrazione non opera, non potendo essere riconosciuta la connessione con il servizio nel caso di una concussione o corruzione che si ipotizza consumata durante il tempo di servizio ma a prescindere da ogni svolgimento di esso (Circolare n. 318628/09 foglio 16).

Tutela polizza UnipolSai

Con la polizza UnipolSai è garantita la difesa penale per delitti dolosi, purché l’appartenente sia prosciolto o assolto con decisione passata in giudicato o vi sia stata la derubricazione del reato da doloso a colposo. L’assicurazione rimborserà le spese di difesa sostenute quando la sentenza sia passata in giudicato.

Nel caso la vicenda si concluda con sentenza o provvedimento che abbia escluso la responsabilità penale, l’amministrazione potrebbe rilevare la una colpa generica (non grave).  L’appartenente al Corpo è tutelato?

Tutela legale dell’Amministrazione

La colpa generica potrebbe comportare l’applicazione di una sanzione disciplinare per cui la tutela dell’Amministrazione non opera. Nel caso di eventuale danno, poiché vi è un conflitto di interessi con la stessa Amministrazione, la tutela legale riguardante il giudizio di responsabilità civile, non opera.

Tutela polizza UnipolSai

La polizza UnipolSai, invece, garantisce la difesa penale nei delitti colposi e nel caso di richiesta di recupero danni.

Anche qualora si escluda la responsabilità penale e colpa, nel caso della corruzione sussiste il concorso formale con la collusione con estranei per frodare la finanza prevista dall’art. 3 della L. 1383/41.

Tutela legale dell’Amministrazione

Non opera non essendo riconosciuta la connessione con il servizio come la concussione o corruzione.

Tutela polizza UnipolSai

Con la polizza UnipolSai è garantita la difesa penale per delitti dolosi, purché l’appartenente sia prosciolto o assolto con decisione passata in giudicato o vi sia stata la derubricazione del reato da doloso a colposo.

La Segreteria del S.A.F.

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