“CORRETTIVI RIORDINO” GENERALE VECCIARELLI: PERSONALE INSODDISFATTO E FRUSTRATO

Pesanti le dichiarazioni rilasciate durante l’audizione in commissioni riunite di Difesa e Camera da parte del Capo di Stato maggiore Difesa, Generale Enzo Vecciarelli.

Rispetto al correttivo sul riordino dei ruoli e delle carriere del personale delle forze armate – ha dichiarato Vecciarelli – i principali sentimenti che ho colto nel personale sono stati insoddisfazione e frustrazione.

Insoddisfazione perché il provvedimento correttivo non ha potuto costituire il segnale di attenzione molto atteso da tutto il personale a causa dell’ inadeguatezza del supporto finanziario. Frustrazione perché nonostante il lungo lavoro per cercare la migliore soluzione proprio per le ridotte risorse, non ci sono margini di miglioramenti all’assetto finale.

Sul provvedimento correttivo – ha continuato il Capo di S.M.D. – bisogna ancora lavorare affinché sia possibile fare ulteriori passi in avanti e rispondere meglio a questi nostri uomini e donne con le stellette.



Siamo davanti ad una situazione che si è protratta per anni con un ipofinanziamento , causando riflessi su tutto, compreso il trattamento economico del personale. Detto personale al 99,9% non deve essere trascurato, perché se ci si concentra a guardare l’attività di quella parte che rappresenta solo lo 0,1% , sembra che tutti gli altri facciano parte dello stesso fascio d’erba.

Io mi sento di portare avanti le aspettative dei 165mila militari delle tre forze armate , oltre che quelle dei 110mila carabinieri. 

Nel decreto legislativo dei correttivi al riordino, l’aumento medio pro-capite sarà di soli 14 euro al mese

Le proposte di riduzione di permanenza in taluni gradi dei ruoli marescialli, sergenti e graduati, con conseguente accelerazione di carriera, l’incremento dell’assegno funzionale nella misura di 270€ lordi all’anno, a partire dal gennaio 2020 e di ulteriori 30€ a decorrere dal gennaio 2025, in concreto  – sostiene Vecciarelli – si traduce in un aumento netto di 14 euro al mese, ed in concreto lasc iano insolute e pendenti altre questioni.

La situazione delle ffaa



Dopo anni di soluzioni tampone – ha concluso il generale – si avvicina la resa dei conti, con il bilancio delle tre forze armate così esiguo che il 74% viene assorbito da spese fisse del personale e il restante 26% per il mantenimento , il rinnovo e l’ammodernamento dello strumento. I rischi associati sono evidenti in termini di efficienza ed efficacia.





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