Raciti, Conestà (Mosap): «Il silenzio è d’obbligo per rispetto della morte di un servitore dello Stato»

«Relativamente alla scarcerazione per fine pena di Antonio Speziale, polemiche strumentali a parte, sarebbe stato opportuno evitare tam tam mediatico e ricordare che è comunque morto un uomo in divisa».

A dichiararlo è Fabio Conestà, Segretario Generale del Movimento Sindacale Autonomo di Polizia (Mosap).

«Adesso – continua Conestà – Speziale è un uomo libero, ma c’è un altro uomo, padre e marito di nome Filippo Raciti, che non tornerà mai a casa dalla sua famiglia.

Solo questo – conclude Conestà – avrebbe dovuto spingere tutti ad osservare il silenzio, perché nessuna vita vale 8 anni e mezzo di pena, tanto meno quella di un Servitore dello Stato».
Roma, 15 dicembre 2020


Metti un like alla nostra pagina facebook, Clicca QUI. Ci trovi anche su Telegram, Clicca QUI. (Se non hai Telegram, Clicca QUI)

Loading…






Condivisione

Lascia un commento