Perde la milza dopo una lite. Militare condannato a risarcire il collega

http://www.italgiure.giustizia.it/xway/application/nif/clean/hc.dll?verbo=attach&db=snpen&id=./20180222/snpen@s10@a2018@n08636@tS.clean.pdf

Una serata finita alle mani è costata molto cara ad un militare del 186° Reggimento Paracadutisti “Folgore”.

L’uomo, un Caporal Maggiore, era finito nei guai, inizialmente insieme ad un altro graduato, per aver picchiato un commilitone, causandogli lesioni che, secondo gli inquirenti, gli provocarono la rottura traumatica della milza.

Il militare picchiato, appartenente allo stesso Reggimento, a causa delle lesioni subite fu costretto ad assentarsi dal servizio per 6 mesi. 

Malgrado  le versioni contrastanti di  ciò che accadde esattamente in quella serata di follie,  i giudici credettero alla versione del militare picchiato che indicò nel Caporal Maggiore colui che lo aveva picchiato.

La vicenda percorse le vie legali, arrivando fino in Cassazione, dove venne confermata la condanna ad un anno e quattro mesi di reclusione ( con la sospensione condizionale della pena)  ed il risarcimento del danno in favore del militare picchiato con provvisionale di € 12.000.

Il  Caporal Maggiore condannato si avvalse del rito abbreviato e corrispose il 50% della pretesa risarcitoria. La vicenda, malgrado sia occorsa nel lontano 2012, si è conclusa soltanto qualche giorno fa. 

La Corte dei Conti infatti con la sentenza dello scorso 11 novembre 2020, celebrata in modalità telematica, ha adito il militare per controllare che il rimborso sia stato erogato nei termini prescritti. Accertata la regolarità del pagamento, ha dichiarato l’estinzione del giudizio.

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Immagine di repertorio

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