Morte maresciallo dei carabinieri Licia Gioia. Assolto il marito poliziotto. Si è suicidata

SIRACUSA – La sentenza emessa dal gup del tribunale di Siracusa assolve il marito del sottufficiale dei carabinieri. La donna si è suicidata.

Assolto perché il fatto non sussiste. F. F., poliziotto 46enne marito del maresciallo dei Carabinieri Licia Gioia, era stato accusato di aver ucciso la moglie.

Correva l’anno 2017 quando Licia Gioia, maresciallo dei carabinieri, fu trovata morta nella sua abitazione, in contrada Isola, a Siracusa.

Il poliziotto alcuni giorni dopo il tragico evento venne indagato dalla Procura con l’accusa di “istigazione al suicidio” e qualche tempo dopo per “omicidio”. Entrambe le accuse sono crollate durante il processo. La donna avrebbe fatto tutto da sola, usando la sua pistola di ordinanza.

Il gesto era stato compiuto al culmine di una lite proprio con il marito, a notte inoltrata. Il poliziotto si era sempre dichiarato innocente. La ricostruzione dell’accaduto, ieri ha convinto il pm. Il poliziotto è stato assolto perché il fatto non sussiste.

Il padre della donna, Erasmo Gioia, non accetta la sentenza. Intervistato da blog sicilia, ha sostenuto che quanto accaduto al tribunale di Siracusa è un caso di malagiustizia”.

“Ci ha stupito – sostiene l’uomo – che il pm, al termine della requisitoria, ha chiesto l’assoluzione. E pensare che nel corso delle udienze ha sempre manifestato un certo convincimento sulle responsabilità di Ferrari, del resto è stato lui a chiedere il rinvio a giudizio per omicidio volontario.

 Ci rivolgeremo alla Procura generale di Catania – ha concluso l’uomo – e ricorreremo alla Corte europea se ce ne fosse bisogno. Abbiamo in mano alcuni verbali che testimoniano comportamenti sospetti nei minuti successivi al delitto. Non è finita qui”.

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