Milano. Il Ministro della Difesa visita il Centro Ospedaliero Militare

Il Ministro della Difesa ha visitato il Centro Ospedaliero Militare di Milano, dove è in corso la vaccinazione di personale sanitario e over 80.

Ieri, il Ministro della Difesa Lorenzo Guerini ha visitato, nella caserma “Loris Annibaldi”, il Centro Ospedaliero Militare di Milano, presso il quale, in collaborazione con l’Azienda Socio-Sanitaria Territoriale Santi Paolo e Carlo della Regione Lombardia, è in corso la vaccinazione a favore del personale sanitario della Regione Lombardia e degli over 80enni.

“La campagna delle vaccinazioni è una sfida fondamentale che il Paese deve vincere e per poterlo fare il nostro e vostro lavoro è fondamentale. Grazie per quello che avete fatto fino ad ora, mi piacerebbe poter parlare di tutto questo al passato ma non è ancora possibile.

Dobbiamo prepararci a lavorare al massimo nelle prossime settimane”. Sono state queste le parole del Ministro della Difesa durante la visita.

Accolto dal Generale di Brigata Alfonso Miro, alla guida del Comando Militare Esercito “Lombardia” e dal Colonnello Fabio Zullino, Direttore del Centro Ospedaliero Militare di Milano, ha visitato il presidio della Difesa, attivo dal mese di gennaio nella campagna vaccinale anticovid.

“Sono qui nella mia terra, nella mia regione che tanto ha sofferto all’inizio dell’emergenza e che ha avuto nella sanità militare un aiuto molto importante.

Le Forze Armate, dall’inizio dell’emergenza sono a supporto dello sforzo che il Paese sta facendo e sono pronte e abituate ad essere flessibili e capaci di modulare gli assetti in relazione alla mutazione delle condizioni sul terreno.

Per questo la Difesa è pronta a rimodulare, d’intesa con le autorità sanitarie, le attività dei Drive Through per concorrere, se necessario alla campagna di vaccinazione” ha affermato Guerini in videocollegamento con tutto il personale dei Drive Through della Difesa schierati in Lombardia.

Ha poi aggiunto “da Milano a Taranto, da nord a sud, abbiamo dato risposte efficaci in termini numerici e di risultati. Testimonianze di apprezzamento arrivano da tutti per il lavoro che state svolgendo, da parte delle istituzioni nazionali, locali, ma soprattutto da parte dei cittadini. Vi esprimo il mio ringraziamento e quello di tutta la Difesa e degli italiani per quello che state facendo.

Un lavoro prezioso e un ulteriore tassello della strategia del Paese per fronteggiare la pandemia. Vi ringrazio per quello che avete fatto e che continuerete a fare, so che vi abbiamo chiesto enormi sacrifici ma so che lo fate con orgoglio per l’Italia e per gli italiani per il giuramento che avete prestato alla Bandiera”.

Sono 62 i medici e 112 gli infermieri impiegati presso il Centro e nei 28 Drive Through della Difesa (DTD) operativi in tutta la Lombardia nell’operazione “Igea”, coordinata dal Comando Operativo di Vertice Interforze per svolgere lo screening della popolazione con oltre 240 mila tamponi effettuati.

La Difesa ha dato la disponibilità, in base alle richieste degli enti locali, alla trasformazione dei Drive Through della Difesa, 142 attualmente quelli attivi in tutta Italia, in eventuali centri di somministrazione dei vaccini.

Sono oltre 10 mila i vaccini già effettuati, tra Pfizer-Biontec, Moderna e AstraZeneca, di cui oltre 300 somministrati a domicilio presso le RSA locali con team mobili della Difesa.

Nei prossimi giorni sarà attivato un secondo padiglione con il concorso del personale sanitario dell’ASST e la collaborazione delle Infermiere Volontarie della Croce Rossa, del personale del Sovrano Militare Ordine di Malta e del mondo dell’associazionismo milanese. A pieno regime potranno essere somministrati fino a 1.300 vaccini al giorno.

Il personale sanitario militare, sempre in collaborazione con l’Azienda Sanitaria Locale, ha partecipato anche alla campagna vaccinale antinfluenzale 2020/2021 con circa 21 mila vaccini effettuati.

Il Centro Ospedaliero Militare di Milano, fin dai primi momenti dell’emergenza sanitaria, ha messo a disposizione la propria struttura e inviato personale sanitario nelle piazze di Lodi, Brescia, Bergamo, a supporto degli ospedali civili, presso gli Istituti di detenzione e pena di San Vittore e Bollate a supporto delle infermerie.

Altro personale è stato inviato a Piacenza, nell’ospedale da campo approntato dall’Esercito Italiano in pochissimo tempo e presso alcune RSA in provincia di Mantova sia per il supporto clinico assistenziale che per la riorganizzazione operativa e strutturale nell’ambito del biocontenimento.

Presso la Caserma Loris Annibaldi di Milano è stato, inoltre, approntato in tempi ristrettissimi un “Dispositivo Logistico-Sanitario”, per il ricovero di pazienti “COVID19+” che ha favorito, nelle fasi emergenziali critiche, il decongestionamento delle diverse strutture sanitarie civili della Regione Lombardia. Presso il Reparto Degenze Esterne dell’ospedale sono stati ricoverati oltre 240 pazienti.

Continua l’Operazione Eos della Difesa. Sono state consegnate tutte le 463.200 dosi del vaccino AstraZeneca e le 375.500 del vaccino Moderna, arrivate durante lo scorso fine settimana presso l’Aeroporto di Pratica di Mare, hub nazionale della Difesa. Dopo la suddivisione da parte del personale del Ministero della Salute è avvenuta la distribuzione nelle varie Regioni con il concorso di SDA e delle Forze Armate.

In Molise, considerata l’aggravarsi della situazione, la Difesa ha dato la massima disponibilità e 5 medici dell’Esercito sono stati i primi a partire, questa mattina, per iniziare a fornire un primo supporto alle strutture civili in sofferenza.

Articolo a cura dello Stato Maggiore dell’Esercito

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