Le pazze leggi della Svizzera Poliziotto condannato per eccesso di velocità mentre insegue i ladri

Eccesso di velocità durante un inseguimento, poliziotto condannato dal  Tribunale federale che ha respinto il ricorso del gendarme ginevrino , giudicato colpevole per aver superato il limite di 50 km/h mentre cercava di acciuffare dei ladri


Tempi duri per i poliziotti d’oltralpe. A nulla è valso il ricorso  di un poliziotto ginevrino per una multa presa mentre espletava il servizio. Malgrado andasse a sirene spiegate e lampeggianti accesi, dedito all’inseguimento di alcuni malviventi  che poco prima avevano fatto esplodere un bancomat a Plan-les-Ouates, nel Canton Ginevra,  per i giudici le sue giustificazioni non sono state ritenute valida.

La grande colpa del poliziotto è di aver superato nel novembre del 2015, il limite di velocità di 50 km/h su due tratti di strada. La magistratura ginevrina lo aveva già condannato per eccesso di velocità , ma l’agente non si era dato per vinto, ricorrendo al  Tribunale federale. Oggi la paradossale sentenza, che per certi aspetti legati alla tutela di  chi indossa una divisa,ricorda qualche italico episodio, come ad esempio il carabiniere condannato a risarcire il ladro che aveva ferito durante il tentativo di immobilizzarlo.

Una volta davanti ai giudici, i poliziotti avrebbero cercato di spiegare che l’ inseguimento dei ladri a quella velocità era necessaria perché stavano cercando di bloccarli prima del confine francese. Il Poliziotto alla guida , probabilmente preso da altri pensieri, aveva superato per due tratti gli 80kmh e i 94kmh..

La giustizia ginevrina aveva sanzionato solo il secondo caso, perché si trattava di un inseguimento urgente, la sirena e il lampeggiatore blu erano inseriti e il superamento era ritenuto proporzionato. Nel secondo caso invece,  l’agente a fianco del conducente aveva disinserito la sirena al fine di non rivelare la propria posizione. Azione punita con un’ ammenda di ben 600 franchi.

Il Poliziotto  ,convinto di spuntarla, ha quindi presentato ricorso al Tribunale federale. Purtroppo per lui, nella sentenza pubblicata oggi, l’alta corte di Losanna ha confermato la condanna,  specificando che malgrado fino al 31 luglio 2016 la legge sulla circolazione stradale prevedesse che una infrazione commessa durante un viaggio ufficiale urgente non fosse punibile se il conducente avesse inserito i segnali di allarme prescritti e usato la prudenza imposta dalle circostanze,  un simile eccesso di velocità non era autorizzato dall’urgenza della missione.


Inoltre, secondo i giudici,  se i ladri fossero stati sospettati di aver ferito qualcuno, una azione del  genere sarebbe stata certo giustificata. Nel caso in esame, conclude il Tribunale federale, è doveroso sanzionare il pericolo astratto creato dal poliziotto nei confronti degli altri utenti della strada.



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