Le donne militari italiane al fronte. Ecco cosa fanno

Proponiamo di seguito uno stralcio di un interessante  intervista di “Donna Moderna” alle donne militari italiane impegnate nelle missioni internazionali.

La prima ad essere intervistata riguarda il Tenente Colonnello Laura Vinciguerra.



Ci sono 250 militari “donna” al fronte . Sono tutte impegnate in operazioni e missioni militari , esattamente come i colleghi uomini: pilotano aerei ed elicotteri da combattimento, sono comandanti di navi della Marina o plotoni dell’Esercito, guidano carri armati, maneggiano fucili, bonificano da ordigni esplosivi e molto altro: “Hanno le stesse competenze del personale maschile e sono al fianco dei colleghi uomini anche nei teatri esteri”, sostiene il Tenento Colonnello Laura Vinciguerra, Capo sezione delle Pari opportunità e Prospettive di genere dello Stato Maggiore della Difesa.

Lo stesso Tenente Colonnello è stata in missione in Libano. Non esistono ancora donne negli incursori – confessa l’ufficiale alla giornalista Eleonora lo Russo – dove si può entrare solo dopo aver superato prove che richiedono capacità fisiche che non tutte le donne hanno (ma neppure gli uomini!).

E questo per via delle caratteristiche del nostro apparato scheletrico e muscolare. La selezione è durissima, solo pochi entrano a far parte di questi corpi speciali: perché ci siano donne occorrerebbe un numero molto maggiore di candidate. L’ingresso non è comunque precluso. D’altra parte si tratta anche di una scelta molto difficile da conciliare con la vita privata”.



Ma cosa fanno le donne in prima linea?
Ci sono circa 16.000 soldatesse nelle forze armate italiane, ma soltanto, 250 sono al fronte e vengono impiegate in operazioni e missioni militari esattamente come i colleghi uomini: pilotano aerei ed elicotteri da combattimento, sono comandanti di navi della Marina o plotoni dell’Esercito, guidano carri armati, maneggiano fucili, bonificano da ordigni esplosivi e molto altro.

“Hanno le stesse competenze del personale maschile e sono al fianco dei colleghi uomini anche nei teatri esteri” – dichiara il  Tenente Colonnello Laura Vinciguerra-  “Va sfatato il mito che le donne militari stiano solo negli uffici. Al contrario, tante colleghe hanno ricoperto ruoli anche molto importanti in territori ad alta presenza criminale”. Il tutto senza precludere la possibilità di una vita privata che, seppure carica di sacrifici, non esclude una famiglia e dei figli.



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