Il generale in pensione afferma: La sindacalizzazione di alcune forze di Polizia, in Italia come in Europa, non ha dato buoni risultati.

E’ forte la polemica dopo le dichiarazioni in diretta di una giornalista di RaiNews24 sul lavoro svolto dai militari e dalle forze dell’ordine circa la situazione dei migranti e delle ONG.

Le dichiarazioni della giornalista hanno indotto un eurodeputato di FdI a presentare una interrogazione parlamentare, mentre il generale in congedo Francesco Cosimato ha rilasciato un’intervista alla rivista “Sputnik News”.

I FATTI

La giornalista di RaiNews24 Angela Caponnetto nel corso di una recente diretta video con la nave “Mare Jonio”, della Ong pro migranti Mediterranea Saving Humans,  ha ringraziato: 

quelle poche forze dell’ordine che hanno dato comunicazioni sottobanco”. Che stanno lavorando e continuano a lavorare insieme alle Ong per salvare vite umane nonostante per loro sia molto più complicato perché hanno degli ordini diversi”.

Le dichiarazioni della giornalista hanno sollevato un vero e proprio vespaio inducendo l’eurodeputato di Fratelli d’Italia Carlo Fidanza a presentare una interrogazione parlamentare. Secondo Fidanza  le affermazioni della Caponetto sono  gravissime per più motivi, perché gettano un’ombra su alcuni appartenenti alle Forze dell’Ordine e Forze Armate che, se quanto riferito fosse vero, sarebbero di fatto complici delle attività delle ONG che a nostro avviso finiscono col favorire l’immigrazione clandestina.

All’eurodeputato Fidanza, sono seguite le dichiarazioni del generale in congedo Francesco Cosimato. Il generale, attualmente direttore del Centro Studi Sinergie e che in passato aveva ricoperto il ruolo di Capo Ufficio Stampa del Comando Nato di Reazione Rapida in Italia, oltre ad aver partecipato a numerose missioni nei teatri operativi fuori  patria, quali Kosovo, Bosnia e Somalia, non ha usato mezzi termini nei confronti  della giornalista, rilasciando anche alcune affermazioni che probabilmente piaceranno poco alle emergenti realtà sindacali militari italiane e ancor meno a quelle di Polizia ormai consolidate da decenni. Di seguito uno stralcio  dell’intervista pubblicata su Sputnik News.

Francesco Cosimato

Generale, cosa ne pensa della dichiarazione della giornalista su eventuali membri delle Forze dell’Ordine che agirebbero “sottobanco”? È d’accordo con l’On. Carlo Fidanza?

— Certo! Sono d’accordo con l’onorevole.

Da un punto di vista tecnico l’eventuale inosservanza agli ordini si configura:

per le Forze Armate, come una violazione del Codice Penale Militare di Pace;
per le Forze di Polizia non ad ordinamento militare, come una violazione della legge sull’ordinamento delle Forze di Pubblica Sicurezza.
Dubito che la giornalista, nella sua furia immigrazionista, si sia resa conto della portata delle sue affermazioni, anche perché il diritto di cronaca che esercitano i giornalisti non consente loro di acquisire notizie in maniera illegale.

Come dovrebbero comportarsi le Forze Armate e le Forze dell’Ordine nell’adempimento del loro dovere in base anche al loro giuramento di fedeltà alla difesa della Patria? – “Giuro di essere fedele alla Repubblica italiana, di osservarne la Costituzione e le leggi e di adempiere con disciplina ed onore tutti i doveri del mio stato per la difesa della Patria…”.

Il fatto che le normative che regolano diversi settori del comparto sicurezza siano differenziate genera diversi approcci alla fedeltà verso lo Stato. La sindacalizzazione di alcune forze di Polizia, in Italia come in Europa, non ha dato buoni risultati.

Il modello delle relazioni sindacali, già in discussione nell’ambito industriale, della pubblica amministrazione e del lavoro autonomo, non è in grado di garantire un’azione efficace.

Se a ciò si unisce l’interpretazione lassista circa le norme che regolano l’immigrazione e le potenti lobbies internazionali, il quadro risulta essere molto degradato.

L’Italia è un gigantesco campo di transito di clandestini in cui le uniche regole che si rispettano sono quelle della criminalità organizzata al sud. Le Forze Armate sono indubbiamente più normate, ma il triste episodio dello speronamento di una motovedetta della Guardia di Finanza da parte di una nave immigrazionista ha distrutto qualsiasi ragione di legalità. L’ancor più triste episodio dell’arresto in India dei nostri Marò, vicenda non ancora conclusa, certifica che al giuramento di fedeltà delle Forze Armate non corrisponde, come dovrebbe, un analogo sentimento della politica, altra cosa è il sentimento popolare.

In buona sostanza, il vincolo di fedeltà dovrebbe essere biunivoco, ma la cultura dominante non lo riconosce, questo è motivo di sconforto ed avvilimento per tutto il personale con le stellette.

— Cosa ne pensa del modo in cui in Italia le Forze dell’Ordine, come pure delle Forze Armate, vengono impiegate nel contesto della difesa dei confini e della gestione dei flussi migratori che vedono l’Italia come una meta ambita?

Se dopo dodici anni l’operazionestrade sicure”, classica operazione d’emergenza, non termina, vuol dire che il problema non sono le Forze Armate, ormai cronicamente sottocapitalizzate, ma è il sistema Paese che non appare in grado di svolgere nemmeno i suoi compiti minimali. L’intervista integrale puoi leggerla cliccando QUI

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