Germania. Scomparse ingenti quantità di esplosivo e proiettili. Arrestato un militare

La situazione preoccupa il governo tedesco che cerca di correre ai ripari. Arrestato un militare collegato all’estrema destra.

In dieci anni sono scomparsi oltre 85 mila proiettili e 62 chilogrammi di esplosivo Petn, tutti trafugati  dai magazzini dell’Esercito tedesco.

E’ stato il quotidiano “Die Welt” a rendere nota l’indagine e a rivelare che in totale sono scomparse decine di migliaia di munizioni e 62 chilogrammi di esplosivo.

Il ministero della Difesa tedesco ha affermato che “le ricerche sono ancora in corso per capire se proiettili ed altre attrezzature non rintracciabili attualmente siano effettivamente stati rubati o se si tratti di negligenza”,  ricordando che dopo alcune verifiche più attente erano stati individuati 36mila proiettili dati in un primo momento per scomparsi.

Lo scorso 13 maggio a finire agli arresti era stato un sottufficiale del Ksk, legato agli ambienti dell’estrema destra.Nella sua abitazione erano stati rinvenuti due chilogrammi di tetranitrato di pentaeritrite (Petn), utilizzato per realizzare bombe ed esplosivi plastici come il Semtex. Le indagini hanno acclarato che il materiale è del medesimo tipo di quello scomparso dall’arsenale del Ksk, la cui base è a Calw in Baden-Wuerttemberg.

Il ministero della Difesa tedesco dopo aver avviato la riforma del reparto Ksk per sospetta infiltrazione di aderenti alla destra radicale nei ranghi, lo ha posto in una sorta di “libertà vigilata” che rimarrà in vigore fino al prossimo 31 ottobre 2020 e se la situazione non dovesse rientrare, il Ksk verrà sciolto e rifondato. 

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