Colpo di stato turco, sospetti sugli ambienti Nato: clima teso con gli Usa

Le forze turche leali al presidente Erdogan hanno isolato e tagliato l’elettricità alla grande base Nato di Inçirlik, da dove partono i raid aerei alleati contro il Califfato.

Gli americani hanno ordinato l’allarme Delta per i 2200 uomini in Turchia temendo un attacco. Il ministro del Lavoro turco, Suleyman Soylu, ha dichiarato: «Gli istigatori di questo colpo di stato sono gli Stati Uniti». Nel paese del golpe fallito sono impegnati anche 150 soldati italiani. «La situazione per il nostro personale è tranquilla», garantiscono al Giornale dalla Difesa, ma reparti, uomini e generali dei golpisti erano quelli più integrati e vicini alla Nato e agli americani.

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