Cedolino di ottobre – La disfatta dei PM-8 e dei Marescialli Capo/1^Cl.

Se il riordino approvato lo scorso luglio presentava utopiche prospettive di progressione di carriera per i Marescialli Capo/1^Cl.  e declassava i Primi Marescialli con meno 8 anni nel grado, condannandoli alla stessa identica sorte , ora , tutti insieme, si ritrovano a fare i conti con la diminuzione dello stipendio . Ebbene si,  questo “riordino”  è peggiore di quello del 1995 , ormai è acclarato. Continua ↓

Malgrado l’aumento dei parametri stipendiali, il totale degli emolumenti presenti nel cedolino di ottobre è inferiore al quello del mese di settembre. Dal mese di gennaio 2018  gli 80 euro netti del bonus Renzi saranno solo un bel ricordo e lo stipendio del prossimo futuro sarà molto simile a quello di questo ottobre 2017 . E’ convinzione di tutti che ai fini pensionistIci le nuove norme apporteranno un beneficio  contributivo , altrettanto però non si può dire per quel che riguarda il carovita , con un contratto fermo da quasi 10 anni ed un riordino che danneggia ulteriormente gli introiti mensili. Continua ↓

Oggi migliaia di persone del Ruolo si ritrovano a percepire meno di quel che percepivano in precedenza, il tutto contornato da molteplici propagande elettorali , basate su numeri e  prospettive , senza  minimamente considerare il presente. Putroppo il carrello della spesa si paga con i contanti, non con le prospettive . Continua ↓

Certo, il bonus Renzi previsto per i prossimi tre mesi sarà corrisposto in un’ unica soluzione (tassata), l’ultima… e poi? Gli stipendi sono diminuiti di qualche decina di euro, c’è poco da discutere o da ipotizzare. La realtà è questa, il resto è pura “fuffa”. La parte del Ruolo Marescialli colpita indegnamente da questo fantomatico riordino, non può far altro che attendere il rinnovo dei contratti e forse solo allora il cedolino potrà essere più corposo di quello attuale . Continua ↓

Forse nel 1995 l’intenzione del legislatore non era quella di provocare nocumento in ampia scala a tutto il Ruolo  e magari oggi , con questo riordino, l’attuale legislatore ha tentato di porvi rimedio con una sorta di sanatoria che declassa i PM -8 (sic), al fine di tentare un mero quanto impossibile ripristino delle anzianità assolute di servizio.

L’ errore è stato triplo, anzi quadruplo, sia per il netto diniego alla valutazione per i M.lli Capo/ 1^ Cl. Anziani che per ovvi motivi anagrafici saranno posti in quiescenza con il grado di Primo Maresciallo prima di essere valutati al grado di Luogotenente , sia per il declassamento dei PM- 8 che di fatto porta indietro il ruolo di 8 anni nelle valutazioni, sia per l’istituzione del nuovo grado di Luogotenente che è riservato a quei pochi fortunati che riusciranno a superare il muro di 1/47, sia per l’istituzione della nuova qualifica di Primo Luogotenente, che nella sostanza si rivela totalmente inutile nel “riordinare” il Ruolo.

Inoltre, migliaia di militari  che avevano raggiunto l’apicale ed ormai prossimi alla quiescenza,  “a ragion veduta”,  hanno atteso l’entrata in vigore della norma per portare a casa diverse migliaia di euro in più sulla liquidazione, una cospicua una tantum , nonchè un aumento in busta per la prossima pensione, scaturendo un intasamento senza precedenti nel grado apicale.

Ne consegue una ulteriore carenza nel ricambio generazionale che coinvolge,  oltre all’ Esercito, alla Marina ed all’Aeronautica ,  anche l’Arma dei Carabinieri, la Guardia di Finanza, i Poliziotti Penitenziari, e la Polizia di Stato . Parliamo di milioni di euro spesi male che potevano benissimo essere distribuiti a pioggia in tutti i ruoli ed in tutti i gradi .

In molti, ormai delegittimati nella carriera e nel portafoglio, hanno preferito adire le vie legali. Ricordiamo tra i vari studi, i ricorsi promossi dallo Studio legale Scafetta e quello promosso dalla sideweb .

 

 

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