Carabiniere nella vita , fotografo nel privato, ma adescava le minorenni

Un’inchiesta dai risvolti terribili a cui si è giunti soltanto grazie all’intuito di un istruttore di arti marziali.

Il carabiniere era un insospettabile, ma la confessione di un a ragazza al proprio istruttore, consentì di far luce su una vicenda morbosa che svelò un giro di prostituzione minorile. Avviate le indagini , il militare venne arrestato dai propri colleghi. Era l’estate del 2016.

L’uomo, 48 anni, è in carcere dallo scorso novembre con l’accusa di induzione alla prostituzione minorile aggravata e produzione di materiale pornografico. All’epoca dei fatti era in servizio al reparto Vigilanza della Banca d’Italia. Nel tempo libero adescava ragazze minorenni e  le convinceva a posare in atteggiamenti intimi nel suo studio fotografico,  promettendo di inserirle nel mondo dello spettacolo. Le foto delle minori invece finivano su siti di “incontri” .Le indagini riveleranno in seguito che l’uomo era anche riuscito a trovare dei clienti.



Da quanto riporta “La Repubblica” lo scorso 22 ottobre, il pm lo ha condannato a 7 anni di reclusione per aver indotto alla prostituzione tre minorenni tra i 14 ed i 16 anni. Le adolescenti sarebbero state riprese in un video porno e immortalate in foto hard. Con una di loro avrebbe anche intrattenuto un rapporto  sessuale, al termine del quale le avrebbe regalato 100€. Proprio questa ragazza si era rivolta all’istruttore di  arti marziali, chiedendogli di insegnargli una mossa letale perché voleva uccidere un uomo. L’istruttore insospettito riuscì a farsi confidare il motivo di tanta rabbia.

La ragazza fu convinta dall’uomo a sporgere denuncia, grazie anche all’aiuto di un altro carabiniere che frequentava la stessa palestra. Presero così il via le indagini che svelarono l’inquietante retroscena. Il  carabiniere era riuscito a raggirare completamente le minorenni, convincendo una di loro a prostituirsi con altri uomini. Gli appuntamenti venivano  organizzati tramite annunci su internet.


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