ASSOCIAZIONE DIPENDENTI DIFESA: PERSOCIV NON OSSERVA IL DCPM CONTE

Riceviamo e pubblichiamo:

Alla c.a. MINISTRO della DIFESA, On. Lorenzo GUERINI

ATTI DISPOSITIVI DEL MINISTERO DELLA DIFESA IN APPLICAZIONE DELLE MISURE ADOTTATE PER L’ EMERGENZA EPIDEMIOLOGICA DA COVID-19 E DISPOSIZIONI PERSOCIV IN ATTUAZIONE DELLA DIRETTIVA DELLA FUNZIONE PUBBLICA E DEL DPCM DEL 04/03/2020.

L’Associazione Dipendenti Difesa , a seguito del DPCM del 04/03/2020 , a firma del Presidente del Consiglio Avv. Giuseppe Conte , lamenta la inottemperanza e l’inosservanza , da parte della Direzione del Personale Civile del predetto DPCM.
Ma non solo , infatti , sempre la Direzione per il Personale Civile , non ottempera a quanto gia’ predisposto dal Ministro della Funzione Pubblica di seguito riportata esclusivamente nei punti salienti:



1. IL DECRETO-LEGGE 23 FEBBRAIO 2020, N. 6
Tali norme si rivolgono alla GENERALITÀ degli impiegati della Pubblica  Amministrazione impossibilitati a presentarsi a lavoro, A PRESCINDERE DAL FATTO CHE SIANO STATI O MENO CONTAGIATI.
Per questi non saranno considerate come assenze le giornate di chiusura degli uffici, né tanto meno ci saranno tagli in busta paga.
Il decreto, in particolare, prevede che nei comuni o nelle aree nei quali risulta positiva almeno una persona per la quale non si conosce la fonte di trasmissione o comunque nei quali vi è un caso non riconducibile ad una persona proveniente da un’area già interessata dal contagio, le autorità competenti sono tenute ad adottare ogni misura di contenimento adeguata e proporzionata all’evolversi della situazione epidemiologica;

3. MODALITÀ DI SVOLGIMENTO DELLA PRESTAZIONE LAVORATIVA
Ferme restando le misure adottate in base al decreto-legge n.6 del 2020, al fine di contemperare l’interesse alla salute pubblica con quello alla continuità dell’azione amministrativa, le amministrazioni in indirizzo, nell ‘esercizio dei poteri datoriali, privilegiano modalità flessibili di svolgimento della prestazione lavorativa, favorendo tra i destinatari delle misure i lavoratori portatori di patologie che li rendono maggiormente esposti al contagio, i lavoratori che si avvalgono di servizi pubblici di trasporto per raggiungere la sede lavorativa, i lavoratori sui quali grava la cura dei figli a seguito dell’eventuale contrazione dei servizi dell’asilo nido e della scuola dell’infanzia.



Le amministrazioni sono invitate, altresi, a potenziare il ricorso al lavoro agile, individuando modalità semplificate e temporanee di accesso alla misura con riferimento al personale complessivamente inteso, senza distinzione di categoria di inquadramento e di tipologia di rapporto di lavoro.

4. OBBLIGHI INFORMATIVI DEI LAVORATORI
Fermo restando quanto previsto in attuazione del decreto-legge n.6 del 2020 e nei successivi
provvedimenti attuativi, i dipendenti pubblici e coloro che, a diverso titolo, operano presso l’amministrazione, qualora provengano da una delle aree di cui all’articolo1 , comma1, del citato decreto-legge o che abbiano avuto contatto con persone provenienti dalle medesime aree sono tenuti a comunicare tale circostanza all’amministrazione ai sensi dell’articolo 20, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n.81, anche per la conseguente informativa all’Autorità sanitaria competente ai fini della salvaguardia della salute del luogo di lavoro.

8. ULTERIORI MISURE DI PREVENZIONE E INFORMAZIONE

Negli uffici adibiti al ricevimento del pubblico o in generale nei locali frequentati da personale esterno, si raccomanda di evitare il sovraffollamento anche attraverso lo scaglionamento degli accessi e di assicurare la frequente aerazione degli stessi, di curare che venga effettuata da parte delle ditte incaricate un’accurata pulizia e disinfezione delle superfici ed ambienti, di mantenere un’adeguata distanza con l’utenza. Le amministrazioni pubbliche provvedono a rendere disponibili nei propri locali, anche non aperti al pubblico, strumenti di facile utilizzo per l’igiene e la pulizia della cute, quali ad esempio dispensatori di disinfettante o antisettico per le mani, salviette asciugamano monouso, nonché, qualora l’autorità sanitaria lo prescriva, guanti e mascherine per specifiche attività lavorative, curandone i relativi approvvigionamenti e la distribuzione ai propri dipendenti e a coloro che, a diverso titolo, operano o si trovano presso l’amministrazione.
Le amministrazioni pubbliche espongono presso gli uffici aperti al pubblico le informazioni di prevenzione rese note dalle autorità competenti e ne curano la pubblicazione nei propri siti internet istitituzionali.

10. MONITORAGGIO
LE AMMINISTRAZIONI COMUNICANO TEMPESTIVAMENTE al Dipartimento della funzione pubblica a mezzo PEC al seguente indirizzo: [email protected] LE MISURE ADOTTATE IN ATTUAZIONE DELLA PRESENTE DIRETTIVA.

La presente direttiva potrà essere integrata o modificata in ragione dell’evoluzione dell’emergenza sanitaria.
A fronte di quanto sopra esposto , e contrariamente a quanto ivi previsto , la Direzione per il Personale Civile , emette , addirittura , ben due disposizioni , una valida ESCLUSIVAMENTE per la Direzione per il Personale Civile ed un’altra , assai diversa , per i restanti Dipendenti Civili ,
come fossero FIGLI DI UN DIO MINORE!

DECRETO SALVA STIPENDI DELLA FUNZIONE PUBBLICA



Ma non solo , sempre all’interno del MINISTERO DELLA DIFESA , vi e’ ulteriore discriminazione tra Dipendenti Militari e Dipendenti Civili e cioe’ , mentre per i primi gli effetti del cosiddetto “Decreto Salva Stipendi della Funzione Pubblica” , viene correttamente applicato e quindi , eventuali assenze , sono GIUSTIFICATE , per i Civili , pur lavorando “a gomito con il personale militare” , il “Decreto Salva Stipendi” , E’ PALESEMENTE
DISAPPLICATO , cio’ non puo’ e non DEVE ESISTERE , ogni forma di discriminazione sia nello stesso Ministero e sia nello stesso Ente , sono atti “CONTRA LEGEM” , insomma , lo stato di emergenza è per tutti!.

Pertanto , si invita il Ministro della Difesa a richiamare la Dott.ssa MONTEMAGNO Direttore Generale Persociv ad ADEGUARE i propri atti dispositivi , alle linee-guida indicate dalla Direttiva del Ministro della Funzione Pubblica , al DPCM del 04/03/2020 ed a quanto dalla S.V. stabilito con disposizione del 06/03/2020 e precisamente ai punti 3 e 4 , che si intendono , integralmente riportati , e che cio’ avvenga , con la dovuta urgenza , che lo stato di emergenza e della propagazione del COVID-19 , richiede.
Infine , non , da ultimo , quello di voler fornire , sempre per i motivi di cui sopra , sia al personale civile , come al personale militare, che sono a contatto con il pubblico , ad es. il servizio di vigilanza agli ingressi degli stabilimenti militari , dei presidi previsti da detto Decreto , come ,
mascherine e altro.
Si confida nella dovuta attenzione a quanto ivi esposto e soprattutto al Decreto SALVA STIPENDI , con TUTTE le salvaguardie , previste: assenze , figli , portatori di handicap , portatori di patologie che possono essere maggiormente esposti al cosiddetto “Coronavirus”.

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