Ancora un suicidio. Carabiniere si chiude nel bagno della caserma e si spara alla testa

Terzo suicidio tra le fila del comparto Sicurezza, il secondo che riguarda l’Arma dei  Carabinieri nel 2020. Un militare di 45 anni si è suicidato questa mattina poco dopo le 9.

Il dramma è avvenuto nella sede del comando del Noe di Perscara, nucleo operativo ecologico, sito in un palazzo del centro , precisamente in via Venezia.



Secondo i primi accertamenti parrebbe un gesto volontario. I colleghi,  udito lo sparo sono intervenuti immediatamente ed hanno allertato i  soccorsi, ma per il militare non c’era più nulla da fare.

Il Carabiniere era divorziato e senza figli. Per ora non si conoscono le motivazioni che l’hanno indotto a compiere l’insano gesto.



Francesca Beneduce, Presidente dell’Osservatorio Nazionale per i Diritti e la Salute dei militari e delle Forze dell’Ordine ha diramato un comunicato stampa:

Ancora sconosciute le motivazioni che hanno spinto il carabiniere 45 enne di Pescara a porre fine alla sua vita. Quel che è certo, è il disagio degli uomini e delle donne in divisa. Per ragioni squisitamente risarcitorie, l’amministrazione non pone nella giusta ottica questa problematica. Ricordo a questo proposito che il datore di lavoro é tenuto a vigilare sulla salute ed il benessere psicofisico del lavoratore anche e soprattutto, se questi indossa un’uniforme. La mia vicinanza e quella di tutto l’Osservatorio alla famiglia del militare. Così in una nota Francesca Beneduce Presidente Osservatorio nazionale per i diritti e la salute dei militari e delle forze dell’ordine





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