Aeronautica via da Frosinone. Senatore Massimo Ruspandini: danni per territorio saranno ingenti

L’Aeronautica Militare abbandona Frosinone. Per il Senatore di FdI, Massimo Ruspandini, già vice Sindaco di Ceccano, in provincia di Frosinone,  i danni per il territorio saranno ingenti. Di seguito il comunicato:

La notizia è stata confermata nelle scorse ore dal Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica, il Generale di squadra aerea Alberto Rosso, nel corso della cerimonia di consegna dei brevetti ai 31 nuovi piloti del 72º Stormo di Frosinone. Un reparto quest’ultimo considerato uno dei più importanti dell’Aeronautica Militare, poiché altamente specializzato e polo d’eccellenza nell’ambito della formazione al volo su ala rotante”.

Le partenze dell’Aeronautica Militare e della scuola di volo causeranno ingenti danni economici in tutto il territorio. Basti pensare che ben 500 persone, tra militari e civili, abbandoneranno la provincia di Frosinone, generando così un notevole impoverimento di un comprensorio già lungamente provato da anni di sofferte ristrettezze.

Senza contare poi che questo evento recherà, nel corso del tempo, vastissimi danni anche alle economie di settori connessi a quello aeronautico (si considerino, a mero titolo esemplificativo, le spese per materiali strutturali e di consumo o quelle per ricerche di nuove soluzioni tecnologiche)”.

In aggiunta va ribadito, qualora ve ne fosse il bisogno, che la presenza di personale militare all’interno di un territorio è motivo di grande prestigio e onore. 

Non si può non rammentare, infatti, il senso di sicurezza e stabilità che tanti servitori dello Stato riescono quotidianamente ad infondere nei riguardi della popolazione civile, rappresentando gli stessi alto e virtuoso esempio di attaccamento alle istituzioni italiane”.

L’appello

Constatato che l’alzata di scudi da parte delle  amministrazioni locali è risultata poco incisiva, sarà necessario non farsi scappare l’ultimo treno a disposizione: si dovrà, infatti, fare in modo che la città di Frosinone venga selezionata per ospitare il centro interregionale di Protezione Civile. 

Una opzione quest’ultima necessaria non solo per non relegare all’abbandono le infrastrutture attualmente in uso all’Aeronautica Militare, ma anche per consentire all’intera Ciociaria di pervenire alla tanto attesa rinascita economica”.

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