3° Reggimento Carabinieri “Lombardia” di Milano  – Anomalie regolamentari sulla gestione delle assenze del personale. Diritti Costituzionali violati?

Tensioni e malumore – amplificati in questo periodo di pandemia – nel personale del suddetto Reggimento. Il Nuovo Sindacato Carabinieri tramite il Segretario Nazionale Massimiliano Zetti non nasconde il proprio dissenso e riferisce di aver interessato il Comando  Generale affinché intervenga a sanare una “incancrenita” situazione gestionale  all’interno di alcuni Reparti che costituiscono il 3° Reggimento Carabinieri.



“Il benessere di quel personale – spiega Zetti – che ha operato e opera con abnegazione e spirito di sacrificio nelle “zone rosse” fin dall’inizio della Pandemia, che già nel mese di marzo era stato ripagato con un incomprensibile “vademecum” prodotto da quella scala gerarchica – che di fatto vietava di utilizzare i dispositivi di protezione individuale, creando disorientamento e timori tra gli operatori, come fu segnalato dalla Segreteria Regionale Lombardia di NSC, oggi viene minato  dalle  presumibili disattenzioni organizzative e violazioni delle circolari sulle concessione delle licenze (non risulterebbe predisposta una pianificazione delle licenze per tutto l’anno solare, come previsto dal paragrafo 9 lettera c. della Pubblicazione C-14), i recuperi riposi settimanali (verrebbero spesso attribuiti “d’ufficio” in maniera indiscriminata senza un minimo di programmazione come previsto dalla circolare n. 90/277-1962 datata 30 aprile 2015)”.  “A ciò si aggiunge – prosegue Zetti – “una disorganizzazione logistica e di impiego che di fatto impedisce il “diradamento” del personale all’interno delle grosse comunità e attenui il fenomeno del “pendolarismo”, come disposto dal Comando Generale nei vari pacchetti di ordini e che dove è stato attuato si è rivelato efficiente. Insomma una scarsa attenzione per il personale che oramai da molto tempo è rimasto bloccato in Caserma e che non vede le famiglie da qualche mese poiché dislocate in altre regioni nell’imminenza di un aumento della circolazione extraregione.



” Una mancanza di comunicazione e dialogo – riferisce il Sindacato – da parte della scala gerarchica all’interno di alcune Compagnie del 3° Reggimento “Lombardia”,  che contrastano con le circolari del Comando Generale che parlano di “Capacità di ascolto del superiore”. “Per questo, -conclude Zetti- nel clima di collaborazione che contraddistingue questa Organizzazione Sindacale, atteso che i Sindacati Militari, oramai sono l’unico e nuovo strumento di tutela del personale militare poiché parte sociale terza attiva che difende gli interessi dei propri iscritti, ha segnalato le anomalie a livello centrale con missiva indirizzata al Comando Generale, chiedendo di intervenire per sanare quelle situazioni non in linea con il godimento dei diritti fondamentali garantiti dalla nostra Costituzione.”  Nuovo Sindacato Carabinieri. Il Sindacato del Carabiniere


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