2 anni di reclusione senza condizionale al Caporal Maggiore assenteista che postava le foto su fb

Nulla da fare per il Caporal Maggiore dell’Esercito accusato di assenteismo. Inutile il tentativo di difesa davanti ai giudici del Tribunale Militare di Verona. Il militare, in servizio presso  il 10° Reggimento Genio Guastatori di Cremona, è stato condannato a 2 anni e un mese di carcere militare senza il beneficio della condizionale,  previa richiesta del procuratore militare Stanislao Saeli .

Secondo l’accusa, il soldato si  sarebbe assentato ripetutamente dal servizio continuando a presentare certificati medici al proprio reparto . Il pm Luca Sergio, che ha condotto le indagini, ha giudicato quei certificati privi di valore, in quanto attestavano malattie inesistenti o comunque, non tali da non permettergli il rientro in servizio.

Lo  stesso pm, durante le indagini, aveva scoperto che il caporale, durante i periodi di riposo per malattia (sindrome vertiginosa, dolori al ginocchio ed altro) conduceva uno stile di vita non compatibile con le patologie lamentate. Non pago,  avrebbe anche postato alcune foto su Facebook.

L’uomo, da quanto si apprende dal quotidiano l’ Arena, si era sottratto più volte  all’ordine di recarsi presso le competenti Commissioni Mediche Ospedaliere militari. Finalmente a visita, malgrado fosse stato  giudicato idoneo, non si era comunque presentato al reparto di appartenenza, inviando  nuovamente  ulteriori certificati rilasciati da medici privati, ignari del referto della commissione medica militare.

Tra i certificati contestati,  tre avrebbero indotto i giudici ad emettere la sentenza di condanna, rispettivamente quelli dell’ 11, del 12, e del 22 maggio 2016. Tali certificati attestavano una patologia invalidante (sindrome vertiginosa), «incompatibile – si legge nella sentenza – con le attività poste in essere nel medesimo periodo (pare infatti che l’uomo pur essendo in malattia, fosse andato a Caserta, per festeggiare l’addio al celibato ed il matrimonio di un amico).

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